Vinitaly: cancellata l’edizione 2021. Appuntamento al 2022

Hanno cercato di resistere fino all’ultimo ma alla fine hanno dovuto arrendersi. Il Vinitaly, la principale fiera italiana e internazionale dedicata al vino è stata cancellata dalle fiere in programma per il 2021. Gli organizzatori, che hanno atteso gli ultimi eventi per decidere il da farsi, hanno riprogrammato nuove date. La fiera si terrà dal 10 al 13 di aprile, ma del 2022.

«Le permanenti incertezze sullo scenario nazionale ed estero e il protrarsi dei divieti ci hanno indotto a riprogrammare definitivamente la 54esima edizione della rassegna nel 2022» ha detto il presidente Maurizio Danese. L’evento era già stato cancellato nel 2020 sperando in una riprogrammazione per quest’anno.

Purtroppo la pandemia ha cancellato nuovamente i piani e tutti gli appuntamenti sono stati rimandati di un altro anno.

Il Vinitaly è uno degli appuntamenti più attesi e più ambiti per tutti coloro che lavorano nel settore del vino; punto di riferimento per l’enologia di tutto il mondo.

Molti i viticoltori e i consorzi che hanno giudicato positivamente la decisione anche in Emilia Romagna.

“Per noi è una cancellazione dolorosa ma corretta – ribadisce Giordano Zinzani presidente dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna – è una fiera fondamentale per i contatti, soprattutto esteri, e con un giro d’affari importante. Farla in questo momento non sarebbe stato corretto. Dovremo modificare le nostre strategie, ma siamo consapevoli che in queste condizioni non sarebbe stato possibile affrontare la fiera”. Anche l’altra fiera più importante per il mondo del vino, la tedesca Prowin, era stata cancellata qualche mese fa.

“Siamo assolutamente d’accordo con il Dottor Mantovani, i dirigenti della Fiera di Verona e i Presidenti delle Organizzazioni di filiera nel valutare che Vinitaly 2021 deve essere rinviata”: si esprime così Claudio Biondi, Presidente del Consorzio Tutela Lambrusco, realtà nata il 1° gennaio scorso dalla fusione dei tre precedenti enti di valorizzazione e salvaguardia del famoso vino emiliano. “Una scelta saggia, dettata anche dal fatto che, per via dell’inasprirsi dell’emergenza sanitaria, molti buyer e interlocutori di riferimento a livello internazionale non avrebbero potuto partecipare alla manifestazione”

 

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