Zone rosse, Bonaccini: “occorre agire adesso”

I numeri non permettono ancora di capire se da lunedì prossimo l’intera Emilia-Romagna passerà in zona rossa ma l’avanzare del virus e in particolare delle varianti nelle ultime due settimane, soprattutto nelle scuole e fra i giovanissimi, ha reso necessari nuovi provvedimenti come il passaggio in zona rossa per la città metropolitana di Bologna e per Modena e provincia.

“Senza misure la curva continuerebbe a crescere- ha spiegato il presidente Stefano Bonaccini- Rispetto alle precedetti volte le limitazioni della zona arancione classica non bastano più, per come il virus corre rapidamente. Dobbiamo stringere oggi e farlo subito per augurarci di non farlo più dopo. Sono decisioni difficili, me ne prendo tutta la responsabilità. Occorre agire adesso per un pericolo che ha rialzato la testa con le varianti”. Le nuove misure restrittive partiranno da domani e prevedono anche l’entrata del territorio di Reggio Emilia in fascia arancione scuro.

I dati su Bologna e Modena parlano dei posti disponibili per le terapie intensive per il Covid arrivati quasi alla saturazione. “Il contagio è partito molto più veloce di prima a causa delle varianti. Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un’accelerazione nella risposta rischiamo di essere travolti- ha detto ancora Bonaccini.

La speranza, oltre che dalle nuove misure di contenimento, sulla cui durata la Regione non si pronuncia, arriva dall’avvicinarsi della stagione calda e soprattutto dai vaccini. Per marzo è previsto l’arrivo di oltre 500.000 dosi suddivise nelle diverse tipologie e nelle prossime settimane dovrebbe arrivare l’approvazione da parte delle autorità sanitarie del nuovo Johnson & Johnson monodose. Intanto per venerdì è previsto un incontro col nuovo commissario nazionale all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. Sempre sul fronte delle restrizioni in zona rossa, è stato spiegato che finché non entrerà in vigore il nuovo DPCM del 6 marzo, i nidi e le scuole materne rimarranno aperti in zona rossa e lo stesso avverrà per i parrucchieri. Per la chiusura dei parchi e delle aree verdi le decisioni verranno invece prese dai sindaci dei comuni interessati.

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